Incerta è lorigine di Pisa. Esistono tesi di una sua origine ligure e di una greca. Insediamento etrusco e successivamente colonia romana, Pisa fece parte del regno longobardo, dellimpero carolingio e del regno dItalia. Il Medioevo coincide con il periodo di massima fioritura economica, politica ed artistica.
Da sempre città di foce, sorta in ambiente lagunare, lo sviluppo di Pisa avviene attorno al fiume che lattraversa: nella zona nord-est dellArno si sviluppa labitato di Forisportam e sulla riva sinistra quello di Chinzica, che insieme a Mezzo e Ponte formano i quartieri medievali.
DallXI secolo Pisa intensifica i commerci nel Mediterraneo riportando con la sua flotta numerose vittorie su città e navi musulmane. Le crociate, poi, sono loccasione per estendere i traffici commerciali nel Mediterraneo orientale e ben presto lungo le coste africane sorgono colonie pisane.
Tra i primi comuni sorti in Italia, nel 1092 Pisa vede la sua diocesi trasformarsi in arcivescovado con giurisdizione metropolitana sulla Corsica e sulla Sardegna e larcivescovo Daiberto eletto primo patriarca latino di Gerusalemme.
Orientata verso una politica filoimperiale, Pisa è lunica città ghibellina in Toscana a sostenere apertamente la politica dei sovrani svevi,trovandosi spesso in contrasto con il papato, tanto da meritarsi la scomunica nel 1241, per aver catturato e consegnato a Federico II alcuni alti prelati diretti ad un concilio a Roma.
Il lento declino della città è segnato dalla sconfitta inflitta dalla rivale Genova nella battaglia navale presso le secche della Meloria, nel 1284, in seguito alla quale circa diecimila uomini furono condotti nelle prigioni genovesi, mettendo in ginocchio leconomia pisana. Dopo un breve periodo di ripresa politica ed economica, riaccesa dalla scesa in Italia dellimperatore Arrigo VII, negli anni successivi avviene la perdita della Sardegna, con grave danno per le finanze del comune; intanto, anche sul piano politico alle antiche istituzioni comunali si succedono nuovi governi signorili, malgrado perduri il forte attaccamento agli ordinamenti del comune garanti di una maggiore libertà, spesso insanguinata da cruenti lotte di fazione. Dopo il breve dominio sulla rivale Lucca ( 1341-1368 ) nel 1406 Pisa sarà conquistata da Firenze, iniziando un lungo periodo di profonda crisi che terminerà solo con lascesa politica dei Medici.
Dalla seconda metà del Cinquecento si ebbe una ripresa caratterizzata dallo sviluppo dellUniversità e dallistituzione dellOrdine dei Cavalieri di Santo Stefano, destinato alla lotta per mare contro i Turchi. La città visse la sua vita tranquilla allombra del potere dei Medici.
Tratto da: Comune di Pisa
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Siena
Il Palio si corre due volte l'anno - il 2 luglio ( Palio di Provengano ) e il 16 agosto ( Palio dell'Assunta ). La contesa riguarda10 contrade, le 7 che non hanno disputato la Carriera dell'anno precedente e altre 3 estratte a sorte. Ad ogni rione viene assegnato per sorteggio un cavallo dei 10 selezionati tra quelli fisicamente idonei. L'assegnazione avviene la mattina del 29 giugno per il Palio di luglio, del 13 agosto per quello di agosto: è la Tratta.
La Carriera è preceduta da 6 corse di prova, che si svolgono tre la mattina e tre la sera dei quattro giorni, durante le quali il fantino, scelto dalla Contrada, prende dimestichezza con il cavallo. L'ultima delle prove di sera è chiamata Prova Generale mentre l'ultima prova in assoluto - corsa la mattina del Palio - è detta Provaccia.
La corsa del Palio consiste in tre giri di Piazza del Campo, su una pista di tufo tracciata nell'anello sovrastante la conchiglia. Si parte dalla Mossa, formata da due canapi dentro i quali si dispongono 9 contrade in un ordine stabilito per sorteggio. Quando entra l'ultima, la rincorsa, viene abbassato il canape anteriore e data la partenza.
Vince la Contrada il cui cavallo, con o senza fantino, arriva primo al termine dei tre giri.
Il premio è il Palio, o Drappellone.
Fonte: Il Comune di Siena
Da visitare
Basilica di San Domenico
La costruzione della basilica e del convento fu iniziata intorno al 1225 dopo la visita a Siena di San Domenico, e si concluse circa quaranta anni dopo.
Nella metà del secolo successivo ledificio fu ampliato.
La basilica di San Domenico, si lega alla vicenda di Santa Caterina da Siena; al suo interno infatti nella cappella delle Volte la mistica senese avrebbe compiuto alcuni dei suoi più importanti miracoli, mentre in quella a destra della navata è conservata la testa della Santa trasportata a Siena da Roma da Raimondo da Capua nel 1384.
Tra la varie opere d'arte la basilica conserva inoltre un affresco riconosciuto come il più antico ritratto di Caterina, dipinto intorno al 1375 dal pittore Andrea Vanni, la celeberrima Maestà di Guido da Siena, l'Adorazione dei pastori di Francesco di Giorgio e la Natività della Vergine di Alessandro Casolani.
Duomo di Siena
Il Duomo di Siena sorge dove prima cera il castrum romano.
Nel medioevo cera un accastellamento con quattro torri, di cui una sarebbe diventata la torre campanaria attuale, residenza del Vescovo fino al 913 ed avrebbe contenuto una chiesa rivolta verso est. Nel secolo XII questa chiesa fu inglobata nella costruzione romanica che andava diventando la cattedrale, con la facciata rivolta a sud.
Nella Cattedrale romanico-gotica sono custodite opere dei più grandi scultori italiani da Nicola Pisano a Gianlorenzo Bernini. Tra gli altri capolavori, vi si conservano le statue marmoree di Giovanni Pisano che abbellivano la facciata della Cattedrale e la Maestà di Duccio di Buoninsegna, la più grande tavola dipinta della scuola italiana a noi pervenuta.
La Maestà rappresenta una Madonna in trono con il Bambino, motivo particolarmente caro ai senesi che elessero la Vergine protettrice della città dopo la vittoria nella battaglia di Montaperti ( 1260 ) contro i fiorentini.
Salendo 130 scalini si arriva sul Facciatone, situato in uno dei punti più alti di Siena: con una visione panoramica della città.
Piazza del Campo
La Piazza del Campo è il punto di ritrovo dei cittadini. Qui sorge il Palazzo Pubblico, uno dei più importanti edifici civili in stile gotico, al cui interno si sono susseguiti i governi della città a partire dagli ultimi anni del Duecento, quando vi si insediarono i Nove. Poiché i Nove governanti non potevano uscire dal Palazzo per i sei mesi che duravano in carica, fecero costruire un balcone rivolto verso Piazza del Mercato ( la Loggia dei Nove ) per prendere aria. All'interno del Palazzo cè il Museo Civico che conserva capolavori come la Maestà e il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini, il Buono ed il Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. <br>
Salendo i 400 scalini della Torre del Mangia si gode un magnifico panorama.
Fonte: Comune di Siena
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Firenze
Attraversata dal fiume Arno, Firenze è considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è riconosciuta in tutto il mondo come una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi edifici storici, monumenti, e ricchi musei, tra i quali la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e i musei di Palazzo Pitti.
La storia di Firenze inizia nel 59 a.C., con la fondazione di un villaggio per ex-soldati romani. Il villaggio prese il nome di Florentia.
A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 diventò Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, ed i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero, ma presto si divisero internamente in " Bianchi e Neri ".
La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino ( introdotto nel 1252 ), dalla decadenza della sua rivale Pisa e dalla sua potenza mercantile.
Firenze nel corso dei secoli regnò su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo.
Prima della peste nera del 1348, Firenze aveva una popolazione stimata di 80.000 persone ( dopo Venezia era la maggiore città italiana dell'epoca per popolazione ). Di queste, 25000 lavoravano nell'industria della lana.<br>
Una data importante è il 1345: Firenze fu teatro di un tentato sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434).
Il primo periodo del dominio dei Medici finì con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola.
Un altro personaggio di acutezza inusuale fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimizzazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. I fiorentini estromisero i Medici per una seconda volta e ristabilirono una repubblica il 16 maggio 1527.
Rimessi al loro posto per due volte, col supporto sia dell'Imperatore che del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli.
L'estinzione della dinastia dei Medici e l'arrivo nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della corona austriaca. Il regno degli austriaci finì per mano della Francia e del regno di Sardegna e Piemonte nel 1859, e la Toscana diventò una provincia del Regno d'Italia unito nel 1861.
Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, ma l'ambito ruolo fu trasferito a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno.